Il modello 2.0, che prevede la partecipazione del pubblico alla creazione dei contenuti, si sta espandendo anche alla pubblicità e al branding.
L'idea vincente può arrivare da chiunque e da qualsiasi parte del mondo. Ci sono creativi che da soli possono produrre materiale qualitativamente superiore alle classiche costosissime agenzie. Tutto sta nel far incontrare domanda e offerta, e ancora una volta il Web 2.0 è la (sola) soluzione.
In ottobre 2007 Apple ha scelto come campagna pubblicitaria ufficiale per l'iPod Touch un video amatoriale del diciottenne inglese Nick Haley. Nick, appassionato di Mac, lo aveva realizzato nel tempo libero e messo su YouTube quasi per caso. Apple lo ha reputato talmente ben fatto che ne ha comprato i diritti e lo ha trasmesso sulle TV americane.
Ecco quindi l'utilità dei siti di social advertising, grazie ai quali una società può commissionare agli utenti Internet la creazione di una pubblicità (a costi irrisori). I creativi inviano la loro idea/produzione al sito. Gli utenti o la società (a seconda dei casi) sceglie il migliore, e l'autore riceve un premio in denaro, che è appunto il costo per il committente.
I due siti per la "pubblicità 2.0" sono Zooppa e Bootb, sono recentissimi (Zooppa è partito il 3 gennaio 2007, BootB il 27 novembre 2007), e sono entrambi guidati da manager italiani.