20 ottobre 2007

La banca mi rimborsa solo perché sono un blogger

Davide e Golia

Nel febbraio 2007 il sito della banca che usavo per il trading si blocca mentre stavo operando in borsa. Dopo un'ora il sistema viene ripristinato, ma nel frattempo avevo perso 1.100 euro!

Ovviamente l'errore non dipendeva da me e quindi ho chiesto di essere rimborsato. La banca mi fa sapere gentilmente che nel contratto non sono tutelato e questo genere di errori non comporta rimborsi. Proprio perchè sono gentili, mi offrono un bonus di 100 euro in commissioni. Ovviamente rifiuto la transazione e vado avanti.

La somma era troppo piccola per mettere di mezzo l'avvocato, ma abbastanza grande per non lasciar perdere. Era una questione di principio.

Passano le settimane e rifiuto compromessi che non mi avessero rimborsato al 100%. Il giorno prima dell'ultima proposta "dopo la quale considereremo il caso chiuso anche se Lei rifiuta", mi torna in mente il mio amico che per costringere eBay a rimborsarlo da una truffa inviò la notizia a giornali USA e all'FBI (sapeva come muoversi :-).

Così mando un'email spiegando che aspettavo la loro ultima proposta inaccettabile per documentare, da buon giornalista, la cosa sul mio blog, sui forum e sulla stampa. Senza esprimere giudizi, solo per riportare il fatto di cronaca: "Non otterrò i miei soldi, ma gli altri devono sapere cosa è successo e cosa significano quelle clausole sul contratto".

Era il maggio 2007 e Grillo non aveva ancora portato migliaia di blogger in piazza. Chi avrebbe letto era evidentemente un gran cafone ignorante e quindi penso bene di allegare all'email qualche link, in modo che si rendesse conto del perchè un blog lo doveva mettere in guardia:

La mattina seguente mi telefona il responsabile dell divisione trading offrendomi un rimborso al 100% e un bonus di 200 euro come rimborso per il disturbo. Ah si?!? Eppure per mesi mi avete detto che non era possibile e che non facevate eccezioni per nessuno.
Ho preso i miei soldi, rifiutato il bonus e ho chiuso immediatamente il conto.

Davide ha vinto contro Golia.
Internet, blog e passaparola danno alla massa "insignificante" un potere che costringerà chi si crede invincibile a mettere al centro del suo business quello che dovrebbe starci da sempre: il cliente.

Consiglio ai miei lettori tecnici informatici, che spesso non si rendono conto di come il mondo del marketing/comunicazione sta considerando i blogger, la visione della recente riflessione di Luca Conti

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25 ottobre 2007 - 00.00

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BECA

09 maggio 2008 - 10.17

questo è il secondo post interessante che leggo su 2.. beh.. attiverò i feed Wink

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15 ottobre 2008 - 22.51